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Diario
18 maggio 2013
PD: IO STO CON LA CGIL .

Io sto con la C.G.I.L. con
la gente che oggi scende in piazza!
È veramente triste non
vedere il mio Partito Democratico a fianco della CGIL.
... un` altra domanda, chi
ha deciso di non esserci e per quale motivo?
Mi chiedo alla luce di
quanto successo fino ad oggi... se al prossimo congresso sia
legittimo prendere a sonore fischiate e a poderose pedate nel sedere,
chi nella direzione... ha preso a pedate la tradizione, la storia di
un partito che da sempre è stato a fianco dei lavoratori e della
sinistra.
Stare con la C.G.I.L. oggi
per me vuole dire stare dalla parte giusta!
10 maggio 2013
Anna Finnocchiaro e la scorta
Anna Finocchiaro e la scorta.
Forse non sapete che la scorta DEVE scortare e proteggere. Se poi un
agente è gentile per quale motivo non potrebbe aiutare? Chi dice che la
scorta non deve entrare in un supermercato, per quale motivo gli agenti
dovrebbero restare fuori da un luogo pubblico e potenzialmente
pericoloso? Se Anna Finocchiaro ha la scorta non e`per pavoneggiarsi o
perché e`di moda, i motivi sono fondati. Dunque per favore queste
cavolate sono tempo sprecato, dimostrano poca conoscenza dei fatti e
aggiungo una buona dose di poca serietà. La scorta fa solo il suo lavoro. E lo fa professionalmente bene!
Anna Finocchiaro ;
| inviato da elioweb il 10/5/2013 alle 18:23 | |
8 maggio 2013
IL PD VA RIFONDATO DAL BASSO. PD AI GIOVANI
Pubblico
la Lettera di Emanuele Del Giudice segretario del circolo PD di
Stoccolma - Sinistrasottozero pubblicata sull'Untità.
Penso che la posizione di Emanuele sia
condivisa dalla maggioranza delle sezioni del Partito Democratico
all'estero!
Qui a Stoccolma gli eventi che hanno visto
protagonista il Partito Democratico in queste ultime settimane hanno
messo seriamente in discussione l'esistenza stessa del nostro
circolo: l'adesione al partito non può essere pretesa come scelta
acritica, scontata e data una volta per tutte. La gestione di questi
mesi, già durante la fase elettorale, con una campagna timidissima e
povera di contenuti forti ed innovativi ("un po' più di
lavoro", "un po' più di equità" sono slogan con i
quali si sceglie in partenza di "non-vincere"), e
soprattutto quella miserrima dell'elezione del Presidente della
Repubblica, il cui unico filo conduttore (più o meno?) involontario
è stato la ricerca di una Caporetto, ha portato molti
all'esasperazione.
Le scelte della dirigenza ci hanno
condotto, attraverso la ricerca di un accordo con la peggiore destra
(dopo aver fino ad allora negato la volontà di patti politici con la
stessa), alla candidatura di una figura come Marini che -
permettetemi di dirlo con chiarezza - era inadeguata a quel ruolo
istituzionale così delicato e centrale per il funzionamento della
Repubblica: una candidatura di apparato, che impallidisce al
confronto con la statura politica ed intellettuale di personalità
come Napolitano e Rodotà. Dopo questo primo suicidio politico si
è candidato Prodi, per pugnalarlo per l'ennesima volta alle spalle
(e con lui i nostri elettori); d'altronde incoronare leader per farli
fuori è una "nostra" vecchia abilità che fa il paio con
quella di rivendicare in maniera sfacciata, appena qualche giorno
prima, la necessità di superare il "complesso dell'inciucio",
asserendo che l'unico ostacolo - ahimè - al tanto desiderato accordo
di governo con la destra era costituito da Berlusconi, come se quella
italiana non fosse la Sua destra. Fatto fuori anche il fondatore del
nostro partito nonché - cosa di grande valore simbolico - l'unico
che fosse riuscito a sconfiggere il Cavaliere sul piano elettorale,
ci siamo inginocchiati ai piedi di Napolitano non sapendo più che
pesci prendere e rassegnandoci ad un accordo politico con Berlusconi,
consegnando a quest'ultimo per l'ennesima volta la parte del
protagonista: qualche mese fa era politicamente finito e ci siamo
invece adoperati per farlo tornare in gara più forte di prima, come
quei maratoneti o ciclisti sportivi che aspettano l'avversario in
difficoltà passandogli l'acqua. Il governo Letta non è che
l'ovvia e inevitabile conseguenza dei fallimenti sopra elencati; la
destra lo terrà in vita fin quando converrà, per poi staccare la
spina al momento più propizio, come è stato fatto con Monti. E
intanto veste i panni di chi vuole abbassare le tasse ad ogni costo,
lasciando alla sinistra il ruolo impopolare di dire no o ni.
Ho
sentito dire che la vera colpa di tutto quello che è accaduto è
stata di Grillo, come se ci fossimo dovuti aspettare un aiuto da lui,
al quale invece abbiamo consegnato il più facile dei rigori per le
prossime elezioni: un governo PD-PDL. Ho sentito dire che il M5S è
in calo, perché in Friuli ha vinto il PD, quando in realtà in
Friuli ha vinto la Serracchiani. Ho sentito dire che le tessere
del PD le hanno bruciate dei figuranti e che nei circoli ci sarebbero
file di aspiranti nuovi iscritti.
Saremo
forse in controtendenza solo qui a Stoccolma allora, dove tutti
quelli che hanno deciso di lasciare il partito, hanno votato PD da
sempre e fondato il nostro circolo; alle primarie c'è chi ha votato
Bersani, chi Renzi, chi Vendola, chi Puppato (Tabacci non pervenuto),
ma la rabbia e la vergogna è stata trasversale. In molti sono giunti
alla constatazione che il nostro partito ha abdicato alla funzione di
interprete primario del necessario rinnovamento politico e sociale
del paese e che la sua stessa classe dirigente sia l'ostacolo
principale al cambiamento (del partito e quindi del paese), perché
tale cambiamento comporterebbe inevitabilmente la sua scomparsa (o
meglio la presupporrebbe).
La base ha dimostrato di essere di
gran lunga più lungimirante e proiettata in avanti rispetto alla
dirigenza del partito. Il ragionare dei militanti non può essere
oggetto di delega. E soprattutto: la base ha superato da anni la
divisione tra ex-cattolici ed ex-comunisti, una distinzione che
sopravvive ormai solo in chi guida il partito, ancorato a schemi del
'900.
Il
partito va rifondato dal basso, i giovani hanno occupato tante sedi:
è ora che si prendano la direzione nazionale. Il PD ai
giovani!
Emanuele Del Giudice segretario del circolo PD di
Stoccolma - Sinistrasottozero
20 aprile 2013
Coraggio e partecipazione per cambiare
Nel
PD non si vuole fare la guerra tra giovani e vecchi ma, si vuole far
risorgere il partito. Questo passerà per il prossimo congresso, e per
il rinnovo della dirigenza, del Partito Democratico. Reagire ora
non mollando ma iniziando a costruire il nuovo partito e`nostro dovere
di militanti PD. Vuole dire capire le nostre sconfitte e non
neutralizzare le nostre vittorie. Di persone nuove ne abbiamo
estremamente bisogno questo non vuole dire solo dare segnali di
cambiamento, vuole dire cambiare e girare pagina, affrontare la realtà
con grande forza d'animo, significa rendersi conto di come sono andate
le cose fino ad oggi e dire definitivamente basta a questo stato di
cose! E` reagire positivamente e fermare questa situazione e recuperare
il partito che ora va alla deriva. Vuole dire incominciare il modo
nuovo di fare politica, quello senza strani accordi e inciuci, puro
trasparente onesto, quanto serve per governare con giustizia!
Vorremmo avere una dirigenza preparata e all`altezza della drammatica
situazione italiana, che abbia un forte senso della lealtà del dovere,
del bene comune e dello spirito democratico del partito. Il
PD ha una responsabilità verso chi ha sperato nel Partito Democratico
non solo in Italia ma pure nelle nostre realtà europee, responsabilità
del PD che piu` tradita di cosi non posso immaginare. Questo cambiamento lo pretendono tutti, l'Italia ne ha bisogno, non facciamo fuori la speranza, la democrazia.
L'Italia è entrata in una situazione drammatica che fa paura, se non
riusciamo ad unire le forze per cambiare radicalmente allora si che sarà
meglio chiudere questa bottega. Fiducia ai giovani per unire e per
aprire una nuova fase della storia democratica in Italia, per il bene
comune la democrazia, la giustizia, la solidarietà il lavoro. Coraggio e partecipazione. Elio Vergna
PD Cambiamento
| inviato da elioweb il 20/4/2013 alle 11:36 | |
17 aprile 2013
Partito Democratico fai qualcosa di SINISTRA! Stefano Rodota' Presidente della Repubblica Italiana. PD... basta cazzate!
Penso
che Stefano Rodota' sia il candidato piu' indicato alla Presidenza
della Repubblica Italiana, spero e mi auguro venga eletto! Mi auguro
prevalga la saggezza ai giochi di equilibrismo del mio partito ( PD).
Firmate l`appello al PD.
http://www.change.org/it/petizioni/appello-a-bersani-votate-stefano-rodot%C3%A0#
Caro Pier Luigi Bersani,
siamo giovani elettori e cittadini, tutti nati dopo il Crollo del
Muro di Berlino. Siamo cresciuti e ci è toccato votare sotto la
cosiddetta Seconda Repubblica, dopo che la Prima era morta per
un'overdose letale di tangenti.
Per la prima volta, da quando siamo nati, si può aprire finalmente
una stagione di primavera, che passa necessariamente attraverso
l'elezione alla più alta carica dello Stato di una persona con una
storia personale e politica all'insegna della difesa dei valori
contenuti nella nostra Costituzione.
Noi, e non solo noi, assieme a tantissimi elettori del
centrosinistra, pensiamo che la candidatura ideale a svolgere un compito
così delicato in questo periodo, per traghettare finalmente l'Italia
verso lidi migliori di quelli che ha conosciuto negli ultimi anni, sia
Stefano Rodotà, la cui storia personale e politica parla da sé.
Persino Beppe Grillo ha capito quanto sia grave il momento e ha messo
da parte la propaganda, evitando di usare lo stile che lo ha
contraddistinto negli ultimi anni, facendo un accorato appello al voto
per Stefano Rodotà, diventato il candidato ufficiale del Movimento 5
Stelle, viste le rinunce di Milena Gabanelli e di Gino Strada.
Ci pare davvero folle non sfruttare questa occasione storica,
cercando a tutti i costi l'accordo con Berlusconi su un nome di garanzia
(per lui), giusto per far nascere magari un governo di soli 3 mesi, che
si ritroverebbe comunque impantanato nei veti incrociati e non
concluderebbe un bel nulla.
Il nostro appello che ti rivolgiamo come giovani elettori, come
giovani di Sinistra, è di votare Stefano Rodotà sin dalla prima
votazione.
Perché come disse una volta Enrico Berlinguer: "Non si può rinunciare
alla lotta per cambiare ciò che non va. Il difficile, certo, è stare in
mezzo alla mischia mantenendo fermo un ideale e non lasciandosi
invischiare negli aspetti più o meno deteriori che vi sono in ogni
battaglia. Ma alternative non ne esistono."
Smettere di lottare, invischiandosi tra l'altro negli
aspetti parecchio deteriori di questa battaglia, sarebbe solo un
suicidio politico. E noi, molto semplicemente, smetteremmo di votarvi.
| inviato da elioweb il 17/4/2013 alle 18:20 | |
4 aprile 2013
Nord Corea Venti di follia...
Nord Corea venti di guerra... Odio vedere
la bandiera rossa con la falce e martello simbolo del lavoro e della
difesa dei suoi diritti, del socialismo e della pace, alzata non per
difendere il lavoro, i diritti della gente, la pace, ma portata al vento
come simbolo di forza aggressiva intimidatoria, di minaccia nucleare,
di guerra, di pura follia di quel nuovo dittatore che vuole giocare
pericolosamente al massacro del suo popolo.
Nord Corea guerra
| inviato da elioweb il 4/4/2013 alle 8:15 | |
30 marzo 2013
Grillo e Casaleggio vogliamo vederci chiaro ... Trasparenza e verità !
Della serie: Vogliamo vederci chiaro...
A me sembra che questi personaggi
Targati M5S abbiano ingannato un po tutti e finora non siano serviti
a rinnovare e a difendere una democratica giustizia, ma abbiano
servito bene una certa casta di destra facendogli pure un ottimo
servizio impedendo alla sinistra di formare il governo.
Certo continua piu`che mai la recita
delle solite giaculatorie sulle complicità del PD nella rovina del
paese, giaculatorie di sicuro effetto ma che dimenticano quanto di
buono è stato fatto dai Parlamentari Democratici nel denunciare le
malefatte gli abusi e gli scandali del governaccio berlusconiano.
Oggi si risemina qualunquismo a 5 stelle strillato ai 4 venti verso
chi ha la disperazione addosso e non sa piu`che cosa fare.
Questo movimento governato da un Grillo
e un Casaleggio offusca ogni speranza, toglie ogni possibilità di
cambiare. A me non piace, diffido dei grilli parlanti e dei
personaggi ambigui che nascosti poi muovono opinioni e dettano
discorsi. Vorrei vederci chiaro, vorrei che la trasparenza e la
chiarezza imposta da Grillo e il Casaleggio al resto della politica
italiana sia valida anche per i leader di questo movimento stellato.
Vorrei e sarebbe giusto poter leggere
tutto di Grillo, Casaleggio e di tutti i Parlamentari e Senatori del
M5S, vorrei leggere le loro dichiarazioni dei redditi, i voti della
scuola, le lingue straniere parlate se parlate, cosa hanno fatto
nella loro vita, vorrei conoscere il loro certificato penale… fino
a sapere se sono morosi nei pagamenti... saremo noi del web a
giudicare... mi pongo un ultima domanda: Possiamo permetterci di spendere 360 milioni di euro in nuove elezioni? A chi servirebbero? la responsabilità di togliere alla gente 360 milioni di euro e`vostra!
Chi di spada ferisce di spada...
Grillo Casaleggio M5S Elezioni
| inviato da elioweb il 30/3/2013 alle 9:28 | |
21 marzo 2013
Oggi 21 marzo non è solo il primo giorno di primavera...
Oggi, 21 di marzo, si celebra in tutto il mondo il giorno
internazionale contro la Discriminazione Razziale, un giorno importante e
simbolico per la battaglia contro la discriminazione e l’oppressione.
: )
| inviato da elioweb il 21/3/2013 alle 5:9 | |
17 marzo 2013
Beppe Grillo grande puffo incazzato...
Beppe Grillo incazzato?
Al grillo grande puffo, ricordo questi due articoli della nostra Costituzione Democratica ...ART 67 e 68... Art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Art. 68. [12]
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle
opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
| inviato da elioweb il 17/3/2013 alle 7:36 | |
17 marzo 2013
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus presidentum! Laura Boldrini et Pietro Grasso
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus presidentum! Laura Boldrini et Pietro Grasso
Buon Lavoro Presidenti
| inviato da elioweb il 17/3/2013 alle 6:55 | |
13 marzo 2013
Fumata bianca...Habemus papam
Fumata bianca...Habemus papam!
| inviato da elioweb il 13/3/2013 alle 18:47 | |
5 marzo 2013
Gentile dott.Roberta Lombardi del M5S Capo Gruppo alla Camera
Gentile dott. Roberta Lombardi del M5S Capo gruppo alla Camera.
Il fascismo non aveva come scrive Lei “...una dimensione nazionale di
comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello
stato e la tutela della famiglia...” . Il fascismo ha da sempre degenerato! Le dedico questo scritto di un discorso alla camera di Montecitorio dell’ Onorevole Giacomo Matteotti del 10 marzo
1921 successivamente l’ Onorevole Giacomo Matteotti fu aggredito e
bastonato e tempo dopo come Lei spero sappia, rapito e barbaramente
ucciso da quelle camicie nere figlie di quel fascismo che dovrebbe aver
avuto a Suo dire un “ altissimo senso dello stato e della famiglia”
famiglie che poi ha distrutto nella Guerra coloniale e nella seconda
Guerra mondiale mandando padri e figli sui fronti di una guerra assurda e
inutile e, dopo il settembre 1943 nella terribile guerra civile in
Italia. Per favore sii coerente si dimetta da una carica cosi
importante di questa Repubblica nata dalla lotta antifascista e dalla
Resistenza! “Mentre i galantuomini sono nelle loro case a
dormire, arrivano i camions di fascisti nei paeselli, nelle campagne,
nelle frazioni composte di poche centinaia di abitanti; (…) si
presentano davanti alla casetta e si sente l'ordine: "Circondate la
casa!" Sono venti, sono cento persone armate di fucili e rivoltelle. Si
chiama il capolega e gli si intima di scendere; se il capolega non
discende, gli si dice: "Se non scendi ti bruciamo la casa, tua moglie, i
tuoi figlioli". Il capolega discende: se apre la porta lo pigliano, lo
legano, lo portano sul camion, gli fanno passare le torture più
inenarrabili, fingendo di ammazzarlo, di annegarlo, poi lo abbandonano
in mezzo alla campagna, nudo, legato ad un albero. Se il capolega è un
uomo di fegato e non apre e adopera le armi per la sua difesa, allora è
l'assassinio immeditato che si consuma nel cuore della notte. Cento
contro uno. Questo è il sistema del Polesine." Onorevole Giacomo
Matteotti
5 marzo 2013
Io non ho votato M5S!
Grillini poco affidabili, l' Italia affoga e questi pensano gia a sistemare la moglie...
" Ma se a nominare la moglie assistente parlamentare, o anche solo a
pensarci, fosse stato un onorevole Pd o Pdl?
Il grillino che cosa mai
sarebbe stato capace di proferire...”
M5S Grillo GRILLINI INSETTI
| inviato da elioweb il 5/3/2013 alle 10:33 | |
2 marzo 2013
Grillo, basta grillare, ora c`e`bisogno di governo !
Nel Movimento 5
Stelle ci sono moltissime “ anime di sinistra”cosi come del centro destra.
Tutti concordano
che, cosi non va e bisogna cambiare.
Ma il M5S da solo
non può governare cosi come non puo governare da solo il PD. Quindi anche il M5S
deve scegliere.
Se il M5S non
renderà governabile questo paese, se non renderà possibile un governo, se non
saprà dare il giusto contributo, avra` una responsabilità enorme.
Se non si impegnerà
per realizzare i 5 punti delle loro stelle, tradirebbe ingannerebbe chi ha avuto
fiducia e votato.
Non impegnarsi ora
per realizzare secondo le regole della democrazia quanto urlato e promesso nelle
piazze, non considerare di governare con il PD primo partito in Italia sarebbe
preoccupante, sarebbe giocare sulla pelle degli italiani, sarebbe un atto di
isterico autoritarismo ingiustificato inutile. I cambiamenti si fanno assumendo
responsabilità, non rifugiandosi all’opposizione, non gridando parole, si fanno
con programmi precisi, tenendo conto del voto che rappresenta la volontà dei cittadini, quindi tener in
ostaggio e offendere il PD e
incredibilmente assurdo e poco produttivo, non serve a cambiare. Mi chiedo a che
o a chi serve? Quindi dopo i passati
governi mi aspetto democrazia non comicità, fermezza non autoritarismo,
intelligenza e serietà responsabile non “paiazate” offese o altro di
sgradevole gusto, mi aspetto consapevolezza e risultati concreti, mi
aspetto impegno serietà e competenza, per superare questo momento terribile.
Per cambiare
bisogna che ciascuno dal PD al M5S faccia la sua parte responsabilmente e per il
bene comune!
Grillo Governo PD
| inviato da elioweb il 2/3/2013 alle 17:37 | |
1 marzo 2013
Grillo va sfidato!
Bersani ha tutto il diritto di formare un
governo, il Grilletto ha paura di un governo con il PD, il Beppe Grillo
deve tenere a bada le diverse anime che compongono questo movimento e di
anime uscite dal PD ve ne sono parecchie, cosi come nel M5S vi sono delle anime di destra.
Grilletto le sue battute e offese le spara apposta, conosce la sua
fragilità, sa che domani si potrebbe ritrovare con un pugno di voti.
Capisce che il movimento potrebbe isolarlo...basta esageri con il
condizionare lo spirito e le imposizioni di linea, che non vengono dal
movimento, dalla gente ma da pochi nel vertice. Il M5S nasce
da carenze del PD e della sinistra, se il PD lo capisce e recupera il
M5S cessa di esistere, a meno che non sia in grado di poter cambiare
veramente la maniera di governare il paese, e quella di far politica,
non dimentichiamo che il M5S dice cose scomode verso il PD ma vere, che
vanno prese seriamente. Per una volta concordo con Renzi Grillo va sfidato!
| inviato da elioweb il 1/3/2013 alle 16:19 | |
11 febbraio 2013
Giornata del ricordo delle vittime delle foibe
Ieri si ricordava le vittime delle Foibe.
Le foibe di "Tito"sono state precedute da quelle dei criminali fascisti
italiani, e dal loro operato. Un nome famoso, il criminale fascista
gen. Mario Roatta, comandante delle truppe italiane che hanno operato in
Slovenia Croazia e Montenegro. Dai morti per stenti nei campi di
concentramento italiano di RAB dove la mortalità superava quella del
campo di concentramento nazista di
Buchenwald, dal campo di concentramento di Gonars in Friuli, dove furono
internati pure i bambini. Dalle conseguenze prodotte dall' applicazione
della circolare "3 C" del gen. Roatta dove si incoraggiava la crudeltà
scrivendo: "testa per dente, eseguire senza false pietà"...dalla pulizia
etnica, dalle uccisioni di vecchi e bambini, dalla distruzione totale
di interi villaggi in Slovenia, Croazia, Montenegro.
Dalle torture dei prigionieri, dal brutale terrore che il fascismo
adopero per governare e reprimere la popolazione in Jugoslavia, dalla
paura. Per un onesto rispetto della verità storica, il giorno del
ricordo di tutte le povere vittime di quei terribile momento storico,
perciò anche quelle della violenza fascista italiana e del nostro
esercito italiano. Cosa che vergognosamente e in maniera strumentale
ancor oggi si tende a dimenticare... quello che e` stato il terrore del
regime fascista italiano in Jugoslavia. Da ascoltare non ci sono
solo i tristi racconti dei sopravvissuti italiani alle foibe ma anche le
terribili storie di gente umile quelle dei sopravvissuti alle violenze
fasciste in Jugoslavia, sono racconti di inaudita violenza e crudelta`di
sofferenza e tristezza. Pietà e onesto ricordo per tutte le povere vittime!
Foibe
giornata del ricordo
| inviato da elioweb il 11/2/2013 alle 9:53 | |
9 febbraio 2013
PD in OLANDA Incontro pubblico oggi pomeriggio
Francesco Cerisoli, Andrea Biondi Roberto Serra Partreciperanno al incont5ro pubblico del PD ad AMSTERDAM presso : L' Istituto I.I.S.G. (Internationaal Instituut voor Sociale Geschiedenis - International Institute for Social History) Cruquiusweg 31 (angolo Veelaan) 1019AT Amsterdam . Siete invitati
30 gennaio 2013
elezioni politiche 2013 PD incontro pubblico AMSTERDAM
All'inizio di Febbraio riceveremo le schede per
votare per le elezioni politiche. perchè
votare per il partito democratico? Senz'altro per un cambiamento serio di rotta. Tutte le ragioni sono
indicate sul sito:
http://www.partitodemocratico.it/doc/248155/litalia-giusta.htm
Se vuoi avere piu' informazioni su come votare e sulle
preferenze da indicare, visita il nostro sito:
https://sites.google.com/site/pdolanda/home
Abbiamo organizzato un incontro pubblico aperto a tutti per
parlare delle elezioni e della situazione politica in Italia.
Saranno presenti all'incontro i
candidati per la camera per il partito democratico nella ripartizione Europa
Andrea BIONDI e Roberto
SERRA il SABATO 9 FEBBRAIO 2013 dalle 13:30 alle 17:00 presso L' Istituto I.I.S.G. (Internationaal Instituut voor Sociale
Geschiedenis - International Institute for Social History) Cruquiusweg 31 (angolo Veelaan) 1019AT Amsterdam
. Ti aspettiamo. Cordiali Saluti, Il partito democratico in Olanda.
| inviato da elioweb il 30/1/2013 alle 23:50 | |
27 gennaio 2013
Laura Garavini, prima donna capolista in Europa per il PD
Onorevole LAura Garavini Circoscrizione Europa
Laura Garavini, prima donna capolista in Europa per il PD
"Consapevole della responsabilità del ruolo. Per una politica che veda gli italiani all’estero come risorsa, e non come un peso"
4 gennaio 2013
Licia Chersovani
Sono addolorato, conoscevo Licia fin dagli anni 70, era molto che non la vedevo. Una grande persona, una meravigliosa compagna. E`stata per me e per noi tutti militanti di sinistra un bellissimo esempio di coerenza e onestà! Ciao Licia ti ricorderemo sempre. Un saluto a pugno chiuso elioLa sua storia: (tratto da Face Book Paolo Geri) E'
morta a TRieste la compagna Licia Chersovani e "Il Piccolo" scrive su
di lei un articolo indegno. Riporto qui la risposta di Claudia
Cernigoi. "GETTARE FANGO, NUOVO SPORT PER IL GIORNALISMO LOCALE" Avendo appreso dal quotidiano locale che è morta la compagna Licia Chersovani, da tempo malata, al dolore per la sua
scomparsa ho dovuto anche aggiungere l’indignazione per come il
giornalista Silvio Maranzana ha voluto impostarne la biografia.
Licia Chersovani ha attraversato settant’anni di vita politica in
maniera sempre coerente con le proprie idee, ed è stata, per chi come me
era adolescente negli anni ‘70, un esempio per onestà intellettuale,
impegno politico, desiderio di conoscenza e di formazione anche
culturale; ci ha insegnato l’importanza di studiare e conoscere la
storia e dell’impegno antifascista ed internazionalista, ed non
importava se a volte aveva dei modi bruschi e sbrigativi o si accalorava
nelle discussioni. C’era bisogno di scrivere che Lino Carpinteri
ricorda “una bella ragazza passata dal cantare Giovinezza alla gioventù
comunista”, a sottintendere che Licia sarebbe stata fascista? Chi non
cantava Giovinezza a scuola sotto il fascismo? Carpinteri non lo faceva?
Ed anche se lo fosse stata, aveva vent’anni nel 1943, ed il suo impegno
nella Resistenza fu serio e concreto, e questo gettare fango sulla sua
figura nel dire/non dire è del tutto fuori luogo. Così come non si
comprende il motivo di insistere tanto nella sua espulsione dal PCI, che
fu un episodio importante sì, ma isolato nei suoi settant’anni di
militanza, dato che Licia restò coerentemente comunista all’interno del
Psiup e poi del Pdup, Democrazia proletaria, nuovamente nel Pci e poi in
Rifondazione, fino alla sua morte. O la paura del comunismo è ancora
tanta che bisogna gettare fango su tutti i comunisti, anche su chi non
ha avuto alcuna ombra nella propria vita pubblica?"
Licia Chersovani
| inviato da elioweb il 4/1/2013 alle 16:35 | |
31 dicembre 2012
Buon Capodanno
Auguri per un 2013 migliore : )
| inviato da elioweb il 31/12/2012 alle 17:53 | |
30 dicembre 2012
Rita Levi Montalcini grazie per tutto quello che ci hai donato
Credo che sia merito degli interessi,
delle passioni, dell’amore per gli altri. Il coraggio, la
responsabilità di mettere le proprie conoscenze al servizio della
pace, dei diritti, la generosità, sono il più formidabile dei
farmaci.
Biografia di Rita Levi Montalcini
(Read in English below
Rita
Levi Montalcini nasce il 22 aprile 1909 a Torino, insieme a sua
sorella gemella Paola.
Si laurea in medicina all’Istituto
di Anatomia Umana dell’Università di Torino con il Prof. Giuseppe
Levi. Sin dai primi anni dell’università si dedica allo studio
del sistema nervoso. Nel 1938 la proclamazione delle leggi
razziali le vieta di continuare i propri studi all’università.
Questo non le impedisce di continuare i propri studi sui meccanismi
della differenziazione del sistema nervoso prima in Belgio e poi di
nuovo a Torino nel 1940, in un piccolo laboratorio privato. Durante
l’occupazione tedesca, lei e la sua famiglia trascorrono un
periodo a Firenze per nascondersi dai nazisti, ma rimandendo in
costante contatto con i dirigenti del Partito d’Azione.
Su
invito del Prof. Viktor Hamburger nel 1947 si trasferisce negli
Stati Uniti alla Washington University di St Louis nel Missouri, per
continuare le ricerche iniziate a Torino e per insegnare
neurobiologia. Nel 1952 si reca in Brasile per continuare i propri
esperimenti di cultura in vitro, presso l’Istituto di Biofisica
dell’Università di Rio de Janeiro, ospite del direttore Prof.
Carlo Chagas.
Gli esperimenti effettuati in Brasile nel
dicembre 1952 portano all’identificazione del fattore di crescita
delle cellule nervose (Nerve Growth Factor, acronimo NGF). In
seguito al suo ritorno a St. Louis nell’inverno 1953, viene
affiancata nella ricerca dal giovane biochimico Stanley Cohen.
Insieme, usando il sistema in vitro ideato da Rita Levi Montalcini,
effettuano la prima caratterizzazione biochimica del fattore di
crescita. Questo lavoro viene premiato con il premio Nobel per la
Medicina nel 1986.
Nel 1969 si stabilisce definitivamente in
Italia per assumere la direzione dell’Istituto di Biologia
Cellulare del CNR a Roma, al quale tuttora dedica parte del suo
tempo. Dal 1983 al 1998 ha diretto l’Istituto dell’Enciclopedia
Italiana, inoltre è membro delle più prestigiose accademie
scientifiche, come l´Accademia Nazionale dei Lincei, l´Accademia
Pontificia, l´Accademia delle Scienze, the National Academy of
Sciences negli USA e la Royal Society.
Nel 2001 è stata
nominata senatrice a vita dal Presidente della
Repubblica.
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My twin sister Paola and I were
born in Turin on April 22, 1909, the youngest of four children. Our
parents were Adamo Levi, an electrical engineer and gifted
mathematician, and Adele Montalcini, a talented painter and an
exquisite human being. Our older brother Gino, who died twelve years
ago of a heart attack, was one of the most well known Italian
architects and a professor at the University of Turin. Our sister
Anna, five years older than Paola and myself, lives in Turin with
her children and grandchildren. Ever since adolescence, she has been
an enthusiastic admirer of the great Swedish writer, the Nobel
Laureate Selma Lagerlöf, and she infected me so much with her
enthusiasm that I decided to become a writer and describe Italian
saga "à la Lagerlöf". But things were to take a
different turn.
The four of us enjoyed a most wonderful
family atmosphere, filled with love and reciprocal devotion. Both
parents were highly cultured and instilled in us their high
appreciation of intellectual pursuit. It was, however, a typical
Victorian style of life, all decisions being taken by the head of
the family, the husband and father. He loved us dearly and had a
great respect for women, but he believed that a professional career
would interfere with the duties of a wife and mother. He therefore
decided that the three of us - Anna, Paola and I - would not engage
in studies which open the way to a professional career and that we
would not enroll in the University.
Ever since childhood,
Paola had shown an extraordinary artistic talent and father's
decision did not prevent her full-time dedication to painting. She
became one of the most outstanding women painters in Italy and is at
present still in full activity. I had a more difficult time. At
twenty, I realized that I could not possibly adjust to a feminine
role as conceived by my father, and asked him permission to engage
in a professional career. In eight months I filled my gaps in Latin,
Greek and mathematics, graduated from high school, and entered
medical school in Turin. Two of my university colleagues and close
friends, Salvador Luria and Renato Dulbecco, were to receive the
Nobel Prize in Physiology or Medicine, respectively, seventeen and
eleven years before I would receive the same most prestigious award.
All three of us were students of the famous Italian histologist,
Giuseppe Levi. We are indebted to him for a superb training in
biological science, and for having learned to approach scientific
problems in a most rigorous way at a time when such an approach was
still unusual.
In 1936 I graduated from medical school with a
summa cum laude degree in Medicine and Surgery, and enrolled in the
three year specialization in neurology and psychiatry, still
uncertain whether I should devote myself fully to the medical
profession or pursue at the same time basic research in neurology.
My perplexity was not to last too long.
In 1936 Mussolini
issued the "Manifesto per la Difesa della Razza", signed
by ten Italian 'scientists'. The manifesto was soon followed by the
promulgation of laws barring academic and professional careers to
non-Aryan Italian citizens. After a short period spent in Brussels
as a guest of a neurological institute, I returned to Turin on the
verge of the invasion of Belgium by the German army, Spring 1940, to
join my family. The two alternatives left then to us were either to
emigrate to the United States, or to pursue some activity that
needed neither support nor connection with the outside Aryan world
where we lived. My family chose this second alternative. I then
decided to build a small research unit at home and installed it in
my bedroom. My inspiration was a 1934 article by Viktor Hamburger
reporting on the effects of limb extirpation in chick embryos. My
project had barely started when Giuseppe Levi, who had escaped from
Belgium invaded by Nazis, returned to Turin and joined me, thus
becoming, to my great pride, my first and only assistant.
The
heavy bombing of Turin by Anglo-American air forces in 1941 made it
imperative to abandon Turin and move to a country cottage where I
rebuilt my mini-laboratory and resumed my experiments. In the Fall
of 1943, the invasion of Italy by the German army forced us to
abandon our now dangerous refuge in Piemonte and flee to Florence,
where we lived underground until the end of the war.
In
Florence I was in daily contact with many close, dear friends and
courageous partisans of the "Partito di Azione". In August
of 1944, the advancing Anglo-American armies forced the German
invaders to leave Florence. At the Anglo-American Headquarters, I
was hired as a medical doctor and assigned to a camp of war refugees
who were brought to Florence by the hundreds from the North where
the war was still raging. Epidemics of infectious diseases and of
abdominal typhus spread death among the refugees, where I was in
charge as nurse and medical doctor, sharing with them their
suffering and the daily danger of death.
The war in Italy
ended in May 1945. I returned with my family to Turin where I
resumed my academic positions at the University. In the Fall of
1947, an invitation from Professor Viktor Hamburger to join him and
repeat the experiments which we had performed many years earlier in
the chick embryo, was to change the course of my life.
Although
I had planned to remain in St. Louis for only ten to twelve months,
the excellent results of our research made it imperative for me to
postpone my return to Italy. In 1956 I was offered the position of
Associate Professor and in 1958 that of Full Professor, a position
which I held until retirement in 1977. In 1962 I established a
research unit in Rome, dividing my time between this city and St.
Louis. From 1969 to 1978 I also held the position of Director of the
Institute of Cell Biology of the Italian National Council of
Research, in Rome. Upon retirement in 1979, I became Guest Professor
of this same institute. From Les Prix Nobel. The Nobel Prizes
1986, Editor Wilhelm Odelberg, [Nobel Foundation], Stockholm,
1987 This autobiography/biography was written at the time of the
award and later published in the book series Les Prix Nobel/Nobel
Lectures. The information is sometimes updated with an addendum
submitted by the Laureate. To cite this document, always state the
source as shown above.
---
Dr. Rita
Levi-Montalcini (born April 22, 1909), is an Italian neurologist
who, together with colleague Stanley Cohen, received the 1986 Nobel
Prize in Physiology or Medicine for their discovery of Nerve growth
factor (NGF), a protein that causes developing cells to grow by
stimulating surrounding nerve tissue.
In addition to the
Nobel Prize, Levi-Montalcini has received many honors and awards. In
1963 she was the first woman scientist to receive the Max Weinstein
Award, given by the United Cerebral Palsy Association for
outstanding contributions in neurological research. In 1975
Levi-Montalcini became the first woman to be installed in the
Pontifical Scientific Academy. She is a recipient of the
International Feltrinelli Medical Award of the Accademia Nazionale
die Lincei, Rome (1969), the William Thomson Wakeman Award of the
National Paraplegia Foundation (1974), the Lewis S. Rosentiel Award
for Distinguished work in Basic Medical Research of Brandeis
University (1982), the Louisa Gross Horwitz Prize of Columbia
University (1983), the Albert Lasker Basic Medical Research Award
(1986), and the National Medal of Science (1987). She is a member of
the American Academy of Arts and Sciences, the National Academy of
Sciences, and the National Academy of Sciences of Italy. In 1999,
the Food and Agriculture Organization of the United Nations named
Rita Levi-Montalcini one of its first four FAO Ambassadors, to help
in its campaign against world hunger.
Today she is the oldest
living Nobel laureate. She is a senator for life in the Italian
Senate.
( Tratto dalla sua pagina Facebook )
Rita Levi Montalcini
| inviato da elioweb il 30/12/2012 alle 16:51 | |
24 dicembre 2012
Letterina a Babbo Natale 2012
Caro Babbo Natale. Saranno più di 50 anni che per Natale non ti scrivo una letterina dei desideri, ma, questa volta abbiamo proprio bisogno di te.
Caro Babbo Natale, il regalo che desidero vivamente e che sembra
nessuno sia in grado di portarmi è quello di donare a chi ci governa e
governerà una buona dose di onestà ragione, consapevolezza e
responsabilità. Vorrei che il senso del bene comune sia tra i regali più desiderati da tutti non solo in questa nostra amata Italia, ma pure in Europa e nel mondo.
Ti chiedo ancora che questa nostra benedetta democrazia smetta di
essere fraintesa e usata da pochi per il loro profitto, vorrei ne sia
capito il valore che esprime e porta per il bene di tutti. Ti
chiedo ancora, come saprai non solo in Italia ma pure negli altri stati
dell` Europa e nel mondo stiamo soffrendo per una crisi che non abbiamo
voluto e che ora sempre noi gente comune a pagare. Pagare le
tasse è giusto, pagarle tutti e` un dovere civile, dovere che si
dovrebbe trasformare in servizi in benessere in progresso e civiltà.
Ti chiedo un ultimo piccolo desiderio: Non vorrei più ne vedere ne sentire sulle emittenti pubbliche l`arroganza di una ben definita ricca persona anziana. Grazie Elio
Lettera a Babbo Natale...
| inviato da elioweb il 24/12/2012 alle 18:11 | |
23 dicembre 2012
Signor presidente, se ne vada prima che gli italiani perdano la pazienza e la ributtino fuori ancora una volta.
Signor presidente, se ne vada prima che gli italiani perdano la pazienza e la ributtino fuori ancora una volta.
I modi di questa persona, sono poco indicati in un paese democratico... No berlusconi e berluscones in parlamento sarebbe una buona cosa.
Ma per quale motivo e chi ha invitato questo personaggio alla TV pubblica?
Perche il personaggio si permette di farsi gioco della democrazia e considera la TV pubblica di sua proprietà...
No Berlusconi nella TV Pubblica!
| inviato da elioweb il 23/12/2012 alle 18:38 | |
18 dicembre 2012
ViVa la nostra Costituzione Repubblicana
La nostra Costituzione è sempre stata sotto gli occhi di tutti, solo
che spesso non la si voleva vedere, non la si andava a leggere,
sembrava quasi annoiasse, sembrava cosa lontana da burocrati,
solo quando ci siamo accorti che ce la stavano cambiando si è dato
l'allarme e capita l'importanza. Bravo Roberto Benigni !
| inviato da elioweb il 18/12/2012 alle 9:25 | |
17 dicembre 2012
Associazione Italiana Delft
Delft,
Dicembre 2012
Per
festeggiare il nuovo anno, Il comitato direttivo ha il piacere di
invitare tutti i soci e conoscenti a un rinfresco con panettone,
spumante e bibite che si terra' presso il Centro SILA-Boccia ,
Bieslandsekade 68 Delft
Sabato 12 gennaio
alle ore 14
Durante il
pomeriggio, faremo il punto della situazione del nostro centro.
Come alcuni di voi
sapranno gia', per motivo di ristrettezze economiche, il comune
di Delft ha deciso di fare pagare l'affitto per l'utilizzo del locale
SILA e del campo di boccie.
L'affitto richiesto si
aggira sulle 17000 Euro l'anno , oltre alle spese correnti
(elettricita', riscaldamento) a carico nostro. In alternativa, il
comune ha proposto alla beheerscommissie di acquistare il locale per
77000 Euro, pagando un affitto ridotto per il terreno (erfpacht).
Questo significa che tutti
i soci e i sostenitori delle associazioni della SILA-Boccia potranno
finanziare l' acquisto del fabbricato comprando un pezzo del
fabbricato tramite l' azionariato diffuso oppure facendo un prestito
alla beheerscomissie con un tasso di interesse del 6%.
Le condizioni di emissione
di tali titoli saranno illustrate durante il rinfresco.
Ricordiamo ai soci che
vogliono rinnovare l'iscrizione all'associazione per l'anno 2013 che
è possibile farlo versando la quota sociale di 10 Euro sul
rekening RABO Bank 313493170 dell' Associazione Italiana
Delft.Auguriamo a tutti i soci alle loro famiglie ed amici
Buone Feste e un Felice
anno 2013
Il Comitato Direttivo
6 dicembre 2012
Berlusconi, PdL e Centro Destra... Questa Italia non e`vostra! Quest'Italia non ne può piu`di voi!
Berlusconi e PdL, Questa Italia non e`vostra! Quest'Italia non ne può piu`di voi!
Ci ricorderemo di non votarvi!
DICIAMO BASTA AL VOSTRO MARCIUME! Alle disonestà, ai partiti con un padroncino quasi ottantenne... Diciamo basta ai dinosauri del PdL.
Basta Berlusconi : Basta PdL;
| inviato da elioweb il 6/12/2012 alle 16:42 | |
29 novembre 2012
QUALCHE CONSIDERAZIONE SUL REGOLAMENTO DEL VOTO ALL'ESTERO
Carissimi, io certo non sono per
Renzi... anche se il confronto di ieri in TV mi è piaciuto e vorrei che molte
delle cose dette da tutti e due i candidati siano posizioni ufficiali del
partito. Con questo mio scritto vorrei
spiegare brevemente alcune cosette che penso gia sappiano quelli che vivono e
operano all’estero ma che fanno la differenza tra Italia e estero in special
modo in Europa.
Un contributo per la prossima volta,
perchè ci sia più chiarezza e un minimo di consapevolezza della
situazione.
·
All'estero non
esiste l’organizzazione capillare italiana e i seggi non sono numerosi, spesso
sono distanti
·
Le primarie sono
un evento italiano che purtroppo i media all’ estero non sempre
considerano
·
Le notizie non
compaiono ne occupano la prima pagina dei giornali e dei titoli dei vari TG che
delle radio.
·
Non sempre gli
italiani all’estero ricevono le emittenti via satellite, spesso la
TV è via cavo e il pacchetto delle tv digitali
non comprende la RAI, solo in
certi casi RAI 1.
·
Non tutti pagano
l’abbonamento a Sky TG o dispongono di un ricevitore con decoder satellitare,
non tutti comprano quotidianamente giornali italiani. Non tutti usano il PC
…
·
Spesso l’
informazione viene data via lettera agli iscritti ai centri e alle associazioni
ma visti i costi ci si limita molto, spesso la grande diffusione delle notizie
avviene con i passa parola e con i
social network . Quindi può succedere che una persona non sappia nulla delle
primarie e che lo venga a sapere da qualcuno, che desideri votare ma non lo farà
per via dei costi del biglietto del treno o della benzina.
·
Spesso
raggiungere uno dei pochi seggi elettorali, di solito organizzati non
capillarmente ma solo nelle città più grandi costa molto, cosi come la
benzina.
·
Che non si ha
l’organizzazione se richiesto di recarsi a casa dei disabili o negli ospedali,
succede a chi si trova in questa situazione di rinunciare al voto e di sperare
vinca il suo candidato preferito. La stessa cosa vale per chi risiede lontano
dai seggi, ecco l’importanza di un voto on line che funzioni bene e che non
produca delusione.
Mi auguro che alle prossime primarie
prima di scrivere il regolamento per l’estero ...
elioVergna
italia. primarie bene comune
| inviato da elioweb il 29/11/2012 alle 12:12 | |
29 novembre 2012
PRIMARIE CENTROSINISTRA RISULTATI VOTO ALL’ESTERO
PRIMARIE CENTROSINISTRA ALL’ESTERO sono 15.523 GLI ELETTORI
LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2012
All’estero
hanno votato 15.523 persone in 136 seggi dislocati in 113 città di 19 paesi,
coprendo un territorio che tocca tutti e cinque i continenti dell’intera
Circoscrizione estero
Tra
questi elettori 5.585 hanno potuto votare online direttamente da casa con una
modalità che ha consentito di partecipare a questo importante passaggio
democratico anche a chi viveva in luoghi ove era impossibile allestire un
seggio.
Nel
dettaglio: hanno votato
6.911
italiani in Europa;
1.766 in America Meridionale;
721 in America Settentrionale e
centrale;
540 in Asia/Africa/Oceania/Antartide;
5.585 con il sistema online.
Bersani
con 6.525 voti (42,3%);
26,91%
a Renzi con 4178 voti;
25,85%
a Vendola con 4012 voti;
4,14%
a Puppato con 643 voti;
0,68%
a Tabacci con 105 voti.
23 novembre 2012
Il Comitato TuttiXBersani in Olanda
Il comitato TuttiXBersani in Olanda ringrazia i
volontari che in Olanda con il loro impegno
renderanno possibile il
voto nei tre seggi organizzati dalla Coalizione PD SEL PSI Amsterdam si vota presso: La scuola Portoghese: Associacao
Portuguesa de Amsterdam, in Willem Schoutenstraat 1 1057DL Tel :
020-6831465
Delft si vota presso: L' Associazione Italiana Delft Bieslandsekade
68 2612JX Delft Tel: 015 21126347
Enschede si vota presso: Circolo Sardo Eleonora D'arborea Dennenweg
154 7545 WL Enschede Tel.
053 43333714
Ringraziamo per la partecipazione
il
Comitato elettorale Italia. Bene Comune Olanda
TuttiXBersani in Olanda
| inviato da elioweb il 23/11/2012 alle 12:50 | |
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