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Com.It.Es. in Olanda


10 agosto 2005

Notizie dal Com.It.Es.(Comitato degli Italiani all' Estero) più in basso i miei commenti e comunicati

Le riunioni del COMITES sono pubbliche. Vi possono partecipare (senza diritto di voto o di parola) tutti coloro che lo desiderano.

Cosa sono i COMITES

 Istituiti nel 1985, i Comitati degli Italiani all'Estero (COMITES) sono gli Organi rappresentativi della collettività italiana che risiede al di fuori del Paese.

Sono presenti presso ogni circoscrizione consolare in cui risiedano almeno 3.000 cittadini italiani, vengono eletti direttamente dagli italiani residenti all'estero e svolgono un ruolo importante nell'ambito della vita sociale e culturale della comunità, in collaborazione con l'Autorità consolare, enti, associazioni e comitati operanti nell'ambito della circoscrizione.

Ciascun COMITES è composto da 12 o 24 membri elettivi, a seconda che la comunità che rappresenta sia inferiore o superiore a 100.000 connazionali. Accanto ai membri elettivi possono far parte del COMITES anche membri stranieri di origine italiana, per cooptazione, in misura non eccedente un terzo dei componenti il comitato eletto per i Paesi europei e due terzi per quelle extraeuropei.

Gli organi del COMITES sono l'Assemblea Plenaria, che deve riunirsi almeno una volta ogni 4 mesi, e l'Esecutivo, che comprende il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Ciascun Comitato può anche nominare apposite Commissioni di lavoro per specifiche materie o problematiche.

Compiti e funzioni

I COMITES si occupano principalmente di promuovere iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale, all'assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, alla ricreazione, allo sport e al tempo libero della comunità italiana residente in ciascuna circoscrizione.

I COMITES> cooperano con l'Autorità Consolare nella tutela dei diritti e degli interessi degli emigrati, nel rispetto delle norme previste dall'ordinamento locale e dalle norme del diritto internazionale e comunitario, con particolare attenzione alla difesa dei diritti civili garantiti ai lavoratori italiani dalle disposizioni di legge del Paese di residenza.

La collaborazione con l'Autorità Consolare si estende anche alla vigilanza sull'osservanza dell'effettiva attuazione delle leggi e delle iniziative predisposte dal Paese ospitante nel settore culturale, ricreativo, sportivo. Lo scopo è duplice: favorire l'integrazione dei connazionali nelle società di accoglimento e mantenere, al tempo stesso, i legami con la realtà politica e culturale italiana, attraverso - ad esempio - la diffusione della storia e della lingua italiana.

I COMITES svolgono una funzione consultiva, esprimono parere motivato e obbligatorio sulle richieste di contributo che Associazioni e comitati rivolgono al Ministero degli Affari Esteri, per il finanziamento delle attività in favore della collettività italiana.

Elezioni e Composizione

I membri del COMITES rimangono in carica per 5 anni, l'elezione avviene con voto diretto, personale e segreto attribuito a liste di canditati concorrenti. L'assegnazione dei seggi alle singole liste è effettuata col metodo proporzionale.

Possono essere eletti tutti i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare e candidati in una delle liste presentate.

I candidati devono essere iscritti nell'elenco aggiornato degli elettori residenti all'estero tenuto dal Ministero dell'Interno e devono essere in possesso dei requisiti per essere candidati alle elezioni amministrative.

Ogni candidato si può presentare in una sola circoscrizione consolare e per una sola lista.

Nel caso di candidatura presentata in più circoscrizioni o in più liste, il candidato non e' eleggibile.

Hanno diritto a votare tutti i cittadini italiani maggiorenni (che abbiano cioè compiuto il 18º anno di età), iscritti nell'elenco aggiornato degli elettori tenuto dal Ministero dell'Interno e residenti da almeno sei mesi nella circoscrizione consolare.

Le ultime elezioni per il rinnovo dei COMITES si sono svolte il 26 marzo 2004.In Olanda la lista maggioritaria e`stata la nostra
Lista Unitaria Progressista

Normativa





7 Agosto 2005
Solidarietà della Lista Unitaria Progressista ad Antonella Petrai
La Presidente del Comites Olanda era stata attaccata in una lettera da Giuseppe Celeste

In riferimento alla lettera del Sig.Giuseppe Celeste, Den Haag 1/agosto/2005 "Note e rilievi sull'andamento del nostro Comites"

La Lista Unitaria Progressista in Olanda invita i colleghi del Com.It.Es a dissociarsi dal personale linguaggio offensivo e lesivo usato all'indirizzo della presidente del Com.It.Es Olanda dal Sig. Giuseppe Celeste nella sua lettera sopra citata, e invita tutto il Com.It.Es. a una seria riflessione sul caso.
Riconfermando la nostra totale apertura a ogni consiglio e critica costruttiva, ribadiamo il nostro fermo rifiuto verso tali personali ribalde, auspicando per il futuro che episodi di così manifesta malaeducazione non abbiano più a ripetersi e che tutto rientri nella più comune prassi di un educato e civile dialogo costruttivo tra liste.

La Lista Unitaria Progressista esprime solidarietà e conferma stima e fiducia alla presidente del Com.It.Es Olanda, dott. arch. Antonella Petrai, riservandosi di agire legalmente nella sede che ritiene più
opportuna

Lista Unitaria
Progressista
        Com.It.Es
Olanda                                             
                                                                                                                                                                                                 

                                                                                                         

Una dura nota della Lista Unitaria Progressista

 

Italiani nel Mondo: “il nuovo Com.It.Es in Olanda: nuove libere idee chiuse in valigie di cartone legate da robusto spago”

 

Era il 9 aprile del 2004 quando appariva su Internet un articolo dal titolo Le nuove cariche nel Com.It.Es. di Amsterdam; dove veniva descritto come unico sopravvissuto ai tagli ministeriali, visto che per vari motivi sia il Consolato che il Com.It.Es di Rotterdam, in onor del risparmio, sono stati soppressi; dove si definiva il vecchio e il nuovo Comites: uno, espressione della vecchia emigrazione e l’altro, espressione di significativi livelli di formazione professionale e preparazione culturale.

Da allora sono passati molti mesi, sono state fatte le riunioni mensili del Comites direttamente nei centri italiani, sono state istituite delle commissioni, è stato deciso ed eseguito lo spostamento della sede con una più economica a Delft, riuscendo cosí a risparmiare la metà del costo mensile dell’affitto in linea con la politica di crisi e dei tagli del Ministero.

Ma non si è percorsa molta strada  

I motivi risiedono in chi non ha capito lo spirito di questo Comites, non ha voluto tenere fuori dalla porta gli interessi di partito e di parrocchietta personale, non ha collaborato con unità di intenti, al di fuori delle parti, nell’interesse della nostra comunità. 

Si cerca di bloccare con ostruzionismo sempliciotto lo sviluppo delle idee e delle proposte della Lista Unitaria Progressista nel nuovo Comites, e del Comites stesso, cercando di trovare in ogni proposta, parola e intento del Presidente, eletta nella Lista Unitaria Progressista, delle irregolarità; bloccando di fatto con cavilli e inutili infantili discussioni, le buone intenzioni di chi vuole rendere attivo un servizio creando attività e  sviluppo delle iniziative.

Nelle riunioni tenute presso i vari centri italiani abbiamo sempre assistito a spettacoli di grande tristezza, dove la gente spesso indignata alzava la voce protestando vivamente nei confronti dei responsabili di tale ostruzionismo.

Nella riunione di febbraio 2005 che si è tenuta nella nuova sede del Comites a Delft, a cui il Sig. Console dott. Marco Giungi purtroppo non era presente, abbiamo assistito ad uno spettacolo triste.  C’è il serio pericolo che questo Comites risulti e resti prigioniero dei rancori dei non eletti, che si insabbi in un logorroico e al quanto inutile e dispendioso discorso dalla regia amara di chi si prefigge di usare questo Comitato per altri scopi.

Il Comites Olanda, anche se può contare su forze nuove, ora si trova soffocato da tanta zavorra e a fare i conti con l’ottusità di alcuni componenti da sempre presenti nei Comites ma ora scalzati dal voto dei loro stessi sostenitori.

 

Troviamo che l’incapacità di queste persone di progettare, di pensare e di reagire serenamente sia cosí grave da mettere in dubbio l’effettiva efficacia del Comites attuale con un conseguente spreco di tempo e di risorse economiche destinate alla comunità.

 

Troviamo disdicevoli e disonesti questi tentativi di bloccare le attività in barba ai bei discorsi iniziali di propaganda delle liste dove si sbandierava collaborazione, unità, disponibilità, chiarezza, trasparenza e dulcis in fundo tutti schierati per fare l’interesse della nostra comunità pieni di buoni propositi. Cosí facendo si prende in giro questa nostra benedetta comunità con tutte le sue esigenze di essere unita, di riuscire ad evolversi, di ricevere assistenza a tutti i livelli con uno sguardo particolare e meno clientelare. Un’assistenza più efficace, più professionale  e rivolta esclusivamente ai più deboli.

 

Abbiamo la sensazione che il solo beneficio ora è un immeritato contributo spese al proprio bilancio personale di queste persone che si sono impegnate a fondo per sabotare, impedire ogni iniziativa fino a portare al ridicolo il loro stesso ruolo, e il ruolo del Comitato per poi passare la colpa alla Lista Unitaria Progressista.

 

Si sta perdendo ancora un’occasione d’oro, e il vecchio vizio del protagonismo servile e pronto alla raccomandazione alle promesse di aiuto per figli e altro è duro a morire. Ma cosí facendo non si unisce, si divide.

In questo anno e mezzo sono state inviate lettere al presidente, dott. arch. Antonella Petrai, offensive della sua persona. Gli autori di tali lettere sono l’ex presidente del Comites di Amsterdam  e il suo collega, ex presidente del Comites Rotterdam.

L’ultima lettera,  ricevuta dal Presidente Antonella Petrai,  a firma dell’ex presidente del Comites di Rotterdam, risale ai primi di agosto. 

Tale lettera per i contenuti offensivi alla persona e alla Lista Unitaria Progressista è inaccettabile. 

Ci rifiutiamo di credere che i colleghi della Lista Tricolore, e della Lista n.3,  si associno a tale lettera che sembra essere pura e semplice opinione personale.

Siamo certi che questi signori scrittori, forse in buona fede, non sappiano  cosa vuole dire essere uniti, solidali, pensare in grande per la comunità, lavorare assieme, progettare e realizzare, essere orgogliosi dei risultati raggiunti.

 

Ci auguriamo una protesta unitaria contro questo sistema sempliciotto e offensivo di comunicare, ricordando che siamo sempre stati per un dialogo civile e democratico rispettosi delle idee e della dignità delle persone.

 

Respingiamo e restiamo convinti che tali lettere non fanno parte di un dialogo comune costruttivo ma sono solo frutto di ignoranza, poca fantasia di chi non sa come comunicare in modo civile ed educato la propria opinione. Per chiarezza, la loro opinione ci interessa, solo che non devono offendere le persone e nemmeno chi le ha votate, si devono attendere ai fatti realmente accaduti, e farsi un sereno esame di coscienza.

 

Ci auguriamo che la parte entusiasta del Comites, la parte innovatrice, con le idee chiare ce la possa ancora fare a soddisfare le attese, a dare il giusto sostegno alla comunità.

 

Ci auguriamo che si possa essere portavoce di unità, di orgoglio di partecipazione, di appartenenza, che si sappiano pensare progetti che si  possano raggiungere obiettivi e che non si chiudano più le nuove idee libere in vecchie valigie di cartone.

 

Ci auguriamo che le nuove forze e le nuove menti possano esprimersi e svilupparsi sia in questo Comites che nella nostra bella e alquanto varia comunità degli Italiani all’estero qui in Olanda.

 

Bisogna sapere dare fiducia e volere lasciar spazio alle nuove generazioni se si vuole crescere e andare avanti, questo vale per tutti.

Questa è semplicemente la vita.

 

 

La Lista Unitaria Progressista in Olanda invita i colleghi del Comites a protestare per il linguaggio offensivo e lesivo usato nei confronti della Dott. ssa Antonella Petrai ed invita ad una riflessione seria sul caso.

 

 


7 Aprile 2004
Propongo questo articolo su elioweb
Olanda. Elezioni Comites: Quattro le donne elette nella Lista unitaria progressista
Riporto da: Grtv

(GRTV) Nei Paesi Bassi ha vinto la Lista unitaria progressista, che raccoglie simpatizzanti dell’Ulivo, di Italia dei Valori, dei Verdi, dei Girotondi e dei Movimenti e della cosiddetta società civile non iscritta a partiti. In particolare le preferenze sono andate alle donne, con ben quattro elette, di cui due architetto, Antonella Petrai e Patrizia Stefania Sicuro, una maestra, Doretta Barina, da anni impegnata nell’insegnamento dell’italiano ai figli e familiari di italiani e Bianca Mereu, promettente giornalista radiofonica sui temi del cinema, della letteratura, e dell’emigrazione.
I dati: su 20.167 plichi inviati sono stati espressi 4.498 voti. Di questi 3121 validi e 1377 nulli. Ha votato complessivamente il 22.34% degli aventi diritto.
Dei 3121 voti validi, 1266 sono andati alla lista unitaria progressista, 1215 alla lista Tricolore (in cui militano esponenti di Azzurri nel Mondo) e soli 640 alla lista unitaria delle associazioni (ex Acli) che rappresentava il Comites uscente.
Dispiace che ci sia una così alta percentuale di voti nulli, ben 1377 su 4.498. Astensionismo? Oppure errore involontario?
Forse, per le prossime consultazioni elettorali, sarebbe il caso di predisporre e inviare ai connazionali dei facsimile di voto corretto chiari e inequivocabili, che non lascino spazio a una interpretazione erronea del meccanismo di voto.

Silvia Terribili/Radio Onda Italiana, Paesi Bassi

                                                              




permalink | inviato da il 10/8/2005 alle 9:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 aprile 2005

Comites scomodo... ecco cosa succede, chissà il perchè.


PER CONOSCENZA

Alla c.a. delle Associazioni Italiane nei Paesi Bassi

 

 Oggetto: Comunicazione dell’Assemblea plenaria del COMITES

 

Con la presente si comunica a tutte le Associazione Italiane nei Paesi Bassi che la prossima Assemblea plenaria del Comites  si terrá in data 26 giugno dalle ore 10.30 alle 16.00 presso

 

 

CENTRO ITALIANO EINDHOVEN

Willemstraat 57 – 5611 HC Eindhoven

 

 

La riunione seguirá il seguente ordine del giorno:

 

1) Apertura dei lavori (10.30 – 11.00)

 

2) Comunicazioni del presidente (11.00-11.20)

 

3) Approvazione verbale nr. 7 -12 marzo 2005 (11.20 – 11.30)

  

4) Elezione membro dell' esecutivo (11.30-12.00)

 

PAUSA (12.00 – 13.00)

 

5) Delibera che dia facolta' al Presidente del Comites di rappresentare lo stesso (13.00-13.05)

 

 6) Delibera spesa d' affitto sale riunioni per le assemblee Comites (13.05-13.10)

 

7) Relazioni dei presidenti ESI e CIS sulle attivita' svolte (13.10-13.30)

 

8) Pareri sui preventivi CIS e ESI (13.30-14.00)

 

8) Commissioni, programmi di lavoro ed eventuali proposte (14.00- 14.30)

 

9) Varie ed eventuali  (14.30-14.45)

 

10) Risposte e chiarimenti alle eventuali istanze e domande poste dalla comunita' italiana (14.45-16.00)

 

 

 Ai lavori della riunione partecipano il Console Generale di Amsterdam, il rappresentante del CGIE e i membri del Comitato.

Ricordando che tali riunioni sono aperte al pubblico si fa presente ai gentili interessati che dalle 14.45 alle 16.00 i membri del Comitato sono disponibili a fornire risposte e chiarimenti alle diverse istanze e domande.

 

 

Si prega di dare opportuna divulgazione della presente alla comunitá italiana di appartenenza.

Cordiali saluti

 

 

IL PRESIDENTE                                                                             IL SEGRETARIO                                                                                       

Antonella Petrai                                                                                  Rosa Bianca Mereu                                                                

                                              

 

P.S.

1- Per facilitare lo scambio di comunicazioni tra il Com.It.Es. e la nostra comunità si consiglia di fornire e-mail di persone che vorrebbero gentilmente offrirsi come tramite per la distribuzione dei comunicati delle attività del Comitato a chi non fosse fornito di Computer.

 

2- Si prega gentilente di fornire a questo Comitato indirizzi di sedi, gruppi, comitati di italiani presenti nella sua circoscrizione, cosí  da riuscire ad rendere completo il nostro indirizzario.





Questo nuovo Comitato degli Italiani al Estero, da quando e`stato eletto non e`riuscito a fare un gran che` grazie al continuo ostruzionismo, sia del Vice Presidente La Marra che appoggiato al gruppo di Forza Italia, ha tentato con ogni mezzo ma senza successo, di sfiduciare il Presidente Antonella Petrai, poi di far commissariare il tutto, un buon appoggio a tutto questo e`stato dato dal Consolato, evitando un informazione accurata chiara e mirata ad costruire un Comitato efficiente e produttivo, regalando spesso sorprese e informazioni centellinate spesso a rate soprattutto sulla normativa in merito ai bilanci e regolamenti, nonchè ai finanziamenti, .
Le difficoltà create dal vice presidente e dal Sig. Giuseppe Celeste assieme a parte del gruppo Forza Italia/ Alleanza Nazionale alla presidenza del Com.It.Es della Lista Unitaria Progressista (Ulivo)nel comitato, non e`solo un atto di rabbia per aver tolto la sede dalla casa del Sig. la Marra ad Arnem, o per aver preteso trasparenza e contatto con la comunità, a mio avviso e`un disegno ben piu`ampio della destra per riprendere il controllo del Comitato in vista delle elezioni prossime venture, e trasformare poi la loro sconfitta in una sorte di buffa rivincita, da portare come esempio nella loro prossima campagna elettorale. però una cosa mi vien spontanea: Questi signori sono stati regolarmente rimborsati delle loro spese, e hanno preso regolarmente la loro diaria, ma non per pensare a qualche cosa di utile di  bello solidale e costruttivo ma solo per una loro "guerretta personale", non mi sembra responsabile spendere i soldi della comunità in questo modo. c`e`da vergognarsi e molto.
 
Tutto ciò sarebbe comprensibile se non accadrebbe sotto gli occhi del Sig. Giorgio Mauro,  che eletto al C.G.I.E. con i voti di Forza Italia, nulla fà o meglio poco fà per aiutare con la sua esperienza e ruolo di rappresente C.G.I.E. uno sblocco positivo e costruttivo di questa assurda situazione, quasi dimenticando e remando contro la lista dell`Ulivo a cui lui ha dato adesione al convegno di Amsterdam nel 2003. 
Ancora una domanda: Questo signore poi risulta essere il referente (come si può leggere nel sito  http://www.dlmondo.it/mappamondo.htm ) per la Margherita in questo paese,  cosa in un occasione smentita da lui stesso, per poi rivederlo in altro momento nei contatti con l`Ulivo come rappresentante Margherita, ora dubitare sulla correttezza all`appartenenza di questa persona sia alla Margherita che all`Ulivo mi pare cosa normale, ci si può fidare e ancora contare in vista delle prossime elezioni? Quale spiegazione può offrire per questo suo comportamento? E quali garanzie si hanno che questa ambigua situazione non si ripeta?
 
Elio Vergna




permalink | inviato da il 27/4/2005 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 aprile 2005

La lettera di Elio

Il Nuovo Com.It.Es in Olanda : nuove libere idee chiuse in valigie di cartone legate da robusto spago

 

Era il 9 aprile del 2004 quando appariva su internet un articolo dal titolo "Le nuove cariche nel Com.It.Es. di Amsterdam" dove veniva descritto come "unico sopravvissuto ai tagli ministeriali", visto che per vari motivi sia il consolato e di conseguenza il Com.It.Es di Rotterdam quello che si e`incendiato, in onor del risparmio sono stati soppressi, dove si definiva il vecchio e il nuovo Comites, "uno l' espressione della vecchia emigrazione e l`altro espressione di significativi livelli di formazione professionale e preparazione culturale".
Da allora sono passati 12 mesi, sono state fatte le riunioni mensili del Comites direttamente nei centri italiani, sono state istituite delle commissioni, e`stato deciso e eseguito lo spostamento della sede con una più`economica in Delft, riuscendo cosi a risparmiare la metà del costo mensile dell`affitto e su altri accessori richiesti, telefono e pulizia compresi, tutto questo in linea con la politica di crisi e dei tagli del Ministero.
Ma non si è percorsa molta strada,  questo per dei motivi precisi di chi non ha capito lo spirito di questo nuovo Comites, e non ha apposta voluto tenere fuori dalla porta gli interessi di partito e di parrocchietta personale, non ha collaborato con unità di intenti al di fuori delle parti nell`interesse della e solo per la nostra comunità, ma forse per ingiustificato rancore verso quanto deciso, ha bloccato e blocca ancora di fatto con ostruzionismo sempliciotto lo sviluppo delle idee e delle proposte della L.U.P. nel nuovo Comites, cercando di trovare in ogni proposta parola e intento del Presidente e della lista Unitaria Progressista delle irregolarità,  bloccando di fatto la discussione e lo sviluppo delle inniziative, ma  però prendendo comunque regolarmente il rimborso spese previste.
Nella riunione di febbraio 2005 che si e`tenuta nella nuova sede di Delft, a cui il Sig Console dott. Marco Giungi purtroppo non era presente, ho assistito ad uno spettacolo triste, mi sono reso conto da come sono andate le cose che questo nuovo Comites non riuscirà a sviluppare tutte le sue potenzialità se le cose
continuano cosi.
C`e`il pericolo che resti prigioniero dei rancori, e che si insabbi in un logorroico e al quanto inutile e dispendioso discorso dalla regia amara di chi si prefigge di usare questo Comites per altri scopi che quelli dell`unità e dello sviluppo delle attività , volte anche all`assistenza reale per  la nostra comunità.
Dunque anche se il Comitato in Olanda può contare su forze nuove, mi domando  perchè essendo partito pieno di idee e entusiasmo ora si trova soffocato da tanta zavorra, e si trovi ancora a fare i conti con l`ottusità di parte di alcuni membri.
Trovo che l`incapacità di queste persone di progettare , pensare e di reagire serenamente, sia cosi grave da mettere in dubbio l`effettiva efficenza del Comites stesso, con un conseguente spreco di tempo e di risorse economiche destinate alla comunità.
Trovo disdicevoli e disonesti questi tentativi di bloccare le attività in barba ai  bei discorsi iniziali di propaganda delle liste dove si sbandierava collaborazione , unità, disponibilità  chiarezza, e trasparenza e dulcis in fundo tutti schierati per fare l`interesse della nostra comunità pieni di buoni propositi.
Ma cosi facendo si prende in giro questa nostra benedetta comunità con tutte le sue esigenze di essere unita e di riuscire ad evolversi di ricevere assistenza a tutti i livelli con uno sguardo particolare e meno clientelare piu`efficente e sarebbe il caso più professionale verso e rivolto esclusivamente ai piu`deboli, e non come stato elargito fino ad ora...
O come la senzazione che il solo beneficio ora è un immeritato contributo spese al proprio bilancio personale. 
Vedete è
stata questa aggressività cronica, questo estremo costruire e difendere le proprie parrocchiette con i loro interessi anessi  divisi per regioni, il non aver saputo superare queste rivalità spesso personali nei piccoli centri dove ci si riempiva di povera gloria personale, direi a frenare ogni sviluppo positivo, a tenere la comunità divisa, a creare attriti, malcontenti e malumori in una sfiducia generale verso tutti e tutto ciò che sa di istituzione Italiane, non si e`riusciti a creare fiducia partecipazione, spirito di appartenenza e tutto questo a scapito del servizio e dell`utilità e poi del beneficio tanto chiaccherato e sbandierato che si sarebbe potuto raggiungere con una comunità degli Italiani in Olanda unita e piena di fiducia verso i propri rappresentanti. Sono sicuro che questi signori forse in buona fede, non sappiano neppure cosa vuole dire essere uniti, solidali, pensare in grande per la comunità, lavorare assieme progettare e realizzare, essere  orgogliosi dei risultati raggiunti per tutti, non so se potrebbero qualora si potesse riuscire a realizzare qualche cosa, non mettersi a spingersi per ricevere gloria e medagliette.
Si potrebbero fare delle cose veramente belle e utili, peccato, dicevo che le cose stanno cosi'.
Si stà perdendo ancora un`occasione d`oro, e il vecchio vizio del protagonismo servile e pronto alla raccomandazione alle promesse di aiuto per figli e altro è duro a morire. Ma cosi facendo non si unisce si divide e non c`e`nulla di che essere orgogliosi, non vi pare ? Però bisogna pure essere obbiettivi e riconoscere che non tutto nel passato è stato cosi c`e`stato qualche cosa che andato per il meglio,ma molto si sarebbe potuto fare se si fosse pensato al domani, e in modo diverso, ma allo stato delle attuale dellecose molto di ciò che si e`fatto sarebbe da discutere e attentamente verificato anche in sede legale. Sembra che questi attacchi assurdi e disarticolati siano portati al nuovo Comites e alla lista Unitaria
Progressista per spegnere qualche cosa che può far paura, ma chi ha paura di rinnovarsi e delle nuove idee, e perche ne ha paura! Questa è la mia domanda chi mi sa rispondere?
Peccato vada cosi.

Allora in conclusione mi auguro che la parte entusiasta del Comites, la parte rinnovatrice, con le idee chiare ce la possa ancora fare a soddisfare le attese, nel dare il giusto sostegno che la comunità richiede e giustamente si aspetta.
Mi auguro ancora che si possa vincere questo stallo causato da chi non vuol cambiare, e si possa essere portavoce di unità, di orgoglio di partecipazione e appartenenza, che si sappiano pensare progetti che possano raggiungere obiettivi e..., mi auguro che non si chiudano piu` le nuove idee libere in vecchie valigie di cartone, ma lascino che tutto abbia il suo decorso e che nuove forze e nuove menti possano esprimersi e svilupparsi sia in questo Comites,...che nella nostra bella e al quanto varia comunità degli Italiani all'estero qui in Olanda.
Non e`mai troppo tardi per imparare spesso bisogna sapere e volere lasciar spazio alle nuove generazioni se si vuole crescere e andare avanti, questo vale per tutti. Questa è semplicemente la vita.

Elio Vergna   Lista Unitaria Progressista .
D.S. Olanda

 




permalink | inviato da il 24/4/2005 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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